MUSIC | EP COVER

Salvario

Copertina album EP di debutto Salvario

All’anagrafe Salvatore Piccione,

in arte Salvario, è un cantautore pugliese, nato e cresciuto nella zona di Taranto che lo ha educato anche musicalmente. Dopo una lunga esperienza iniziata nel 2006 con la band indie-rock Karma In Auge, nel 2013 si trasferisce a Torino, in un quartiere chiamato San Salvario. Da qui l’ispirazione per il suo nome d’arte e l’inizio delle prime composizioni chitarra e voce.
Il 7 dicembre 2015 nasce l’EP di debutto autointitolato, registrato presso la Maison Musique (Rivoli, TO), con la collaborazione artistica di Nadar Solo. Un mix di folk, rock e tradizione cantautorale italiana.
Ho avuto l’onore di creare la copertina del suo album utilizzando le immagini della fotografa Annamaria Mazzei.

Il contesto

Il progetto nasce in un momento di passaggio. Il trasferimento dalla Puglia a Torino porta con sé nuove distanze, nuovi paesaggi e la necessità di trovare una voce personale dopo una lunga esperienza di gruppo. Il nome “Salvario” contiene già questa trasformazione: è un riferimento geografico, ma anche il segno di un nuovo inizio.

L’EP diventa così un punto d’incontro fra due dimensioni. Da una parte il Sud, il mare e un modo luminoso e istintivo di vivere le emozioni; dall’altra la città, il cambiamento e una scrittura più raccolta. La copertina doveva restituire questa complessità senza appesantirla, lasciando emergere la semplicità espressiva delle canzoni.

Il concept nasce da geometrie elementari e campiture trasparenti. Cerchi, segmenti e diagonali attraversano la fotografia, scomponendola e mettendo in relazione i diversi livelli dell’immagine. Le forme non sono decorative: suggeriscono onde, traiettorie e movimenti, richiamando la dimensione del mare, tema centrale di uno dei brani dell’EP.

Copertina album EP di debutto Salvario

La Sfida

La sfida era costruire un’identità visiva d’esordio che presentasse l’artista e, allo stesso tempo, introducesse il suo universo musicale. Non si trattava soltanto di realizzare una cover, ma di definire i primi codici riconoscibili di Salvario: un equilibrio tra energia e introspezione, concretezza e leggerezza, memoria e movimento.

L’immagine doveva conservare la dimensione personale del progetto senza trasformarsi in un ritratto tradizionale. Era necessario valorizzare le fotografie di Annamaria Mazzei, creando una composizione capace di dialogare con i brani e di mantenere forza sia sul supporto fisico sia nel formato ridotto delle piattaforme digitali.

Il concept visivo

Il blu intenso porta energia e profondità; il viola introduce una componente più intima e contemplativa; i toni neutri alleggeriscono la composizione e permettono alla fotografia in bianco e nero di restare protagonista. Le sovrapposizioni traducono visivamente la pienezza dei sentimenti raccontati nelle canzoni, mentre la semplicità delle forme riflette l’immediatezza dei testi.

La tipografia è essenziale e molto spaziata. Il nome “SALVARIO” appare come una firma netta, discreta ma riconoscibile, e completa un sistema visivo in cui fotografia, colore e geometria convivono senza gerarchie rigide.

Copertina album EP di debutto Salvario
Copertina album EP di debutto Salvario

Il merchandising

Il sistema visivo dell’EP si presta naturalmente a essere esteso al merchandising. Per t-shirt, sacca in canvas e spilla abbiamo isolato gli elementi più riconoscibili dell’identità — la spirale circolare, la diagonale blu, la palette viola e la firma “SALVARIO” — trasformandoli in grafiche autonome e immediatamente indossabili.

La fotografia resta legata al packaging dell’album, mentre sui prodotti tessili il progetto diventa più astratto e modulare. Questa scelta permette al merchandising di mantenere un legame evidente con l’EP senza limitarsi a riprodurne la copertina, ampliando il sistema visivo con applicazioni più semplici, versatili e contemporanee.

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